LORELLA CARIMALI

Docente di matematica e fisica

Ho rinunciato a un buon lavoro in azienda per fare l’insegnante, perché credo che nella vita ci siano due tipi di ‘ricchezze’, quella monetaria e quella dei rapporti umani.

Per quanto mi riguarda la gioia che deriva dalle relazioni umane è ineguagliabile, non esiste moneta che valga quanto questa bellezza. Non mi credete?

L’altro giorno è venuto a casa mia un ex studente per farmi gli auguri di compleanno.

Oggi è un signore di 47 anni. Non penso ci sia altro da aggiungere.


Fare questo mestiere significa spiegare ai ragazzi e alle ragazze che il futuro è lì, davanti a loro.

Gli studenti e le studentesse sono senza dubbio la parte più bella della società, e al docente spetta il compito di formare adulti sicuri di poterla rendere migliore. Siamo i custodi e i testimoni di questa consapevolezza, con la nostra arte insegniamo al prossimo ad affrontare la vita.


Sono come un’allenatrice di atleti che vogliono correre la maratona. Devo realizzare programmi personalizzati di allenamento, che non significa semplicemente ‘esercizi’, ma anche luoghi diversi dove svolgere tali esercizi. Vanno bene le lezioni in classe, ma dobbiamo anche realizzare progetti, e per farlo è necessario muoversi, spostarsi all’esterno delle aule. L’insegnante, in una società complessa come quella attuale, deve andare oltre la trasmissione di informazioni e deve diventare una guida che progetta situazioni formative diversificate con l'obiettivo di sviluppare abilità e competenze.